La cappella di Sant’Evasio e Santo Spirito

La parrocchiale dedicata a Maria Vergine Annunziata sorse al limite meridionale del borgo, verso la fine del Cinquecento occupando in parte l’area su cui sorgeva lo spigolo nord – ovest della cinta muraria del ricetto. La chiesa fu officiata a partire dal 1628. Rimase per molti anni incompiuta nella parte terminale della facciata. Ha impianto a tre navate e cinque campate; la navata centrale è coperta da una volta a botte con lunette e termina in un ampio presbiterio con abside semicircolare, le navate laterali sono coperte da volte a crociera rette da pilastri in muratura con capitello composito.L’interno ha una ricca decorazione risalente alla metà dell’Ottocento, con alcuni lacunari dipinti sulla superficie dell’intradosso degli archi e dei costoloni del catino absidale.

Nel 1927 sotto la direzione dell’ing. Giuseppe Gallo, figura di spicco nel panorama della progettazione architettonica a cavallo tra Ottocento e Novecento, ripresero i lavori di completamento della facciata rimasta sino ad allora ” a pochi metri dal suolo”. Nel 1928 fu terminata la costruzione del nuovo campanile “eretto nella ricorrenza del terzo centenario” di consacrazione della chiesa su progetto dell’ing. Corrado Meano. Il campanile ad ossatura in cemento armato da sobria forma parallelepipeda, sino a livello dell’orologio, misura 4 metri base ed è alto 25. La cella campanaria, dove furono poste le campane che già da anni scandivano le ore sulla torre del ricetto, ha angoli smussati, cornice curvilinea e sinuosa, balaustra convessa con colonnine, copertura a quattro falde con tetto in coppi. La cella costituisce un coronamento in “stile barocco” ad una sobria struttura lineare. Le stesse campane, sporgenti all’esterno, assumono valore di elemento decorativo.